l'On. Lorenzo Fioramonti Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca


 

Biografia

Dopo aver frequentato l'istituto d'istruzione superiore Edoardo Amaldi, si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con una tesi in Storia del pensiero politico ed economico moderno incentrata sul ruolo dei diritti di proprietà ed individuali in America e in Europa. Ha conseguito anche un dottorato di ricerca in Politica comparata ed europea presso l’Università degli Studi di Siena[1].

Attività accademica

Professore ordinario di economia politica presso l'Università di Pretoria, è direttore del Centro per lo studio dell'innovazione Governance (GovInn) dello stesso ateneo[2]. È inoltre membro del Center for Social Investment dell'Università di Heidelberg, della Hertie School of Governance e dell'Università delle Nazioni Unite.

Si occupa di economia e integrazione economica europea[1]. Per il Financial Times, Fioramonti sostiene che il PIL è "non solo uno specchio distorto in cui vedere le nostre economie sempre più complesse, ma anche un impedimento a costruire società migliori".[3]

I suoi articoli sono inoltre apparsi su The New York TimesThe GuardianHarvard Business ReviewDie PresseDas ParlamentDer FreitagMail & GuardianForeign Policy e opendemocracy.net. Ha una rubrica mensile nel Business Day, il principale quotidiano finanziario del Sudafrica.[4] È stato co-direttore della rivista scientifica The Journal of Common Market Studies[1].

Fioramonti è inoltre coautore e co-editore di diversi libri[1]. Oltre ai best seller Gross Domestic Problem: la politica dietro il numero più potente del mondo (2013) e Il modo in cui i numeri governano il mondo: l'uso e l'abuso delle statistiche nella politica globale (2014), nel 2017 ha pubblicato i volumi Economia del benessere: successo in un mondo senza crescitaPresi per il PIL. Tutta la verità sul numero più potente del mondo e Il mondo dopo il PIL: economia, politica e relazioni internazionali nell'era post-crescita.

Attività politica

Fra il 1997 e il 2000 ha avuto un'esperienza come assistente parlamentare, collaborando a titolo gratuito con Antonio Di Pietro a sviluppare politiche per i giovani nelle periferie[1].

Elezione a deputato

Nel gennaio 2018 viene resa nota la sua candidatura col Movimento 5 Stelle alle imminenti elezioni politiche di marzo 2018, risultando eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Roma-Torre Angela con il 36,65% dei voti.[5]

Sottosegretario e vice ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Il 12 giugno dello stesso anno l'onorevole Fioramonti è stato nominato sottosegretario presso il Ministero dell’istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Conte I[6]. A settembre 2018 ha annunciato di aver nominato a luglio 2018 il personaggio televisivo Dino Giarrusso suo segretario particolare, affidandogli l'incarico di coordinare la comunicazione del suo ufficio e curare le relazioni istituzionali. L'onorevole ha inoltre aggiunto di aver chiesto a Giarrusso di aiutarlo anche ad evadere le segnalazioni inviate al Ministero sulle presunte irregolarità che si verificano all'interno dei concorsi universitari[7].

Il 13 settembre 2018 il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Marco Bussetti, lo ha nominato vice ministro all'istruzione, università e ricerca[8].

Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca

Proposto il 4 settembre 2019 come ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Conte II, viene nominato ufficialmente il 5 settembre 2019. All'inizio del suo mandato ha istituito un comitato scientifico di consulenza, composto tra gli altri dall'indiana Vandana Shiva.