Festa della Repubblica


 

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del concerto in onore del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano

Palazzo del Quirinale 01/06/2018


Rivolgo un saluto molto cordiale agli Ambasciatori accreditati nel nostro Paese intervenuti a questo concerto, in occasione della nostra Festa nazionale, che ricorda la nascita della Repubblica.

Celebrare questa Festa alla presenza del Corpo diplomatico manifesta che l'Italia guarda con simpatia a tutti i Paesi qui rappresentati.

Un saluto alle autorità istituzionali presenti. Questo - In Italia - è un momento di passaggio dei compiti e delle responsabilità di governo ed esprimo un forte augurio al nuovo Governo per il suo lavoro e un sincero ringraziamento a quello che ha appena concluso la sua attività.

Ringrazio il maestro Antonio Pappano e l'Orchestra di Santa Cecilia che tra poco doneranno dei momenti di straordinaria intensità artistica a tutti noi e a quanti ci seguono attraverso la televisione e il web, che saluto cordialmente.

La Repubblica italiana persegue, con costanza, la pace: questa è la vocazione che le assegna la Costituzione, di cui ricorre il settantesimo anniversario.

La continua ricerca di collaborazione caratterizza i rapporti dell'Italia con tutti i Paesi del mondo: soltanto insieme possiamo affrontare le sfide sempre più globali che il contesto internazionale ci pone di fronte.

Le chiavi della pace e del benessere sono rappresentate dalla collaborazione, dalla reciproca comprensione e dal progressivo venir meno delle barriere tra i popoli, dall'evitare conflitti di ogni tipo, dallo sviluppo condiviso. Questa è, del resto, l'esperienza presentata dall'integrazione d'Europa, in cui l'Italia intende svolgere un ruolo sempre più positivo e protagonista.

Occorre sempre - nella comunità internazionale come all'interno di ciascun Paese - rifuggire da parole di ostilità e di contrapposizione; contrastarle e rimuoverle. E ascoltare, invece, e far proprie, parole di concordia.

Il 2 giugno, con la sua Festa, è testimonianza di una cittadinanza consapevole - seria, onesta e fortemente laboriosa - che si stringe intorno alla Repubblica. Testimonia anche la domanda di forte coesione nazionale.

In questi settant'anni si sono succedute anche tensioni e prove nella vicenda storica italiana: la cornice delle istituzioni repubblicane ha sempre dimostrato di saper consentire all'Italia di affrontare, senza esitazioni, problemi e sfide impegnative che via via si sono manifestate.

Lo stesso confronto tra le forze politiche, talvolta aspro, si è sempre tradotto nell'attitudine a non ridursi a conflitto fine a se stesso, quanto, piuttosto, nell'ambizione di assicurare all'Italia prospettive di sviluppo più sicure e più forti.

Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica.