Il saluto del rettore

Inizio anno scolastico 2017/2018


ISTITUTO LEOPARDI

 Il Rettore

 

Care ragazze e cari ragazzi,

                                               spesso penso che gli anni scolastici siano come le foglie, mai uguali. Questa affermazione dovrebbe farvi riflettere perché porta dentro di sé una grande sollecitazione: pensare che quello che vi aspetta sarà tutto nuovo e quindi da affrontare con interesse, curiosità e passione.

 La nostra scuola, come sapete, cerca di allargare continuamente gli orizzonti, di migliorare, di stare al passo con i tempi, di offrirvi la possibilità di una preparazione sempre più spendibile con strumenti aggiornati e vicini ai vostri tempi, ma gli attori siete voi, chi deve aprirsi al mondo ed alla realtà siete voi, chi deve avere lo stupore del bello di apprendere siete sempre voi.

 Prendiamo ad esempio l’ultimo importante riconoscimento avuto dalla nostra scuola a metà giugno che ci ha permesso di entrare nella rete e di essere accreditati come “Cambridge International School”.

Un accreditamento che ci onora e ci inorgoglisce, ma che non avrebbe gli effetti dovuti se la ricchezza di contatti, aggiornamenti, collaborazione, perfezionamenti, che questo nuovo status offre non fosse vissuto da voi come una grande opportunità, una vostra grande opportunità per costruire ed arricchire il portfolio delle vostre competenze e se voi non riterreste importante approfittarne per rendere più efficiente ed utile il vostro percorso scolastico.

Già: il percorso scolastico!! Vi siete fermati qualche volta a riflettere quante sono le ore che passate a scuola? Migliaia!!!! Che senso avrebbe passare tutte queste ore a scuola se non si cogliesse l’occasione di renderle produttive, utili a costruire una base su cui fondare le vostre scelte future.

Senso e desiderio sono le due parole magiche utili a trasformare il percorso scolastico in un percorso di successo. Alle domande ha senso riprendere la scuola? Ha senso dedicare un altro migliaio di ore se non più della vostra vita tra i banchi e sui libri? potete rispondere solo voi, perché da voi deve venire la voglia che tutto questo abbia un senso che nasce dal desiderio che ogni ragazzo della vostra età deve avere dentro il suo cuore: quello di avere un sogno da realizzare, un progetto da costruire, un futuro da desiderare.

Ecco il catalizzatore principe: il desiderio. Desiderio di bene, del bello, della felicità di capire, di imparare con curiosità, passione e soprattutto voglia di collaborare.

Sarà compito dei vostri insegnanti trovare modi differenti per interessarvi, offrirvi una modalità didattica gradualmente diversa, cooperativa e partecipativa cercando di capire e coltivare quell’eccesso di speranza che c’è in ognuno di voi a questa età e di aiutarvi a leggere il desiderio di infinito, di cui il “nostro” Leopardi è maestro, che vi spinge ad essere audaci e non timorosi nelle scelte per il vostro futuro.

Tra le novità del prossimo anno troverete proposte di approfondimenti che hanno l’obiettivo di aiutarvi a crescere come persone, a costruirvi un carattere capace di affrontare le sfide che vi attenderanno, soprattutto nel mondo del lavoro: cercare di avere la mente aperta e sapersi mettere in gioco, sviluppare una capacità decisionale, sapersi organizzare, imparare a gestirsi nello studio, nel tempo libero, avere capacità di fare squadra, avere spirito di iniziativa, saper gestire i rapporti interpersonali, i momenti di ansia e gli imprevisti, una leadership. Li chiamano soft skills e sono gli elementi formanti i criteri di selezione del personale nel mondo del lavoro. Anche per questa crescita non basterà la proposta dei vostri insegnanti, ma tutto funzionerà solo se ne comprenderete l’utilità e si potrà contare sulla vostra partecipazione convinta, piena di collaborazione.

Mi sembra giusto chiudere questo mio intervento ricordando due sollecitazioni di Papa Francesco: “ Tanti dicono che siete smemorati e superficiali: non è vero!! Recuperate la capacità di riflettere sulla vostra vita e proiettatela verso il futuro.”Il tempo che oggi stiamo vivendo non ha bisogno di giovani che cercano un divano che aiuti a stare comodi, tranquilli, ben sicuri. Ma di giovani con le scarpe che li aiutino a camminare su strade mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi orizzonti. Il mondo di oggi vi chiede di essere protagonisti della storia perché la vita è bella sempre che vogliamo viverla, sempre che vogliamo lasciare un’impronta”

Buon anno a voi ed alle vostre famiglie.                                          Milano, 12 settembre 2017