Comunicazione del Rettore

Emergenza coronavirus


ISTITUTO LEOPARDI

Il Rettore



Carissimi,

 Stiamo sicuramente vivendo un pezzo della nostra di vita imprevisto e pieno di preoccupazioni, con un “bombardamento mediatico” che aumenta i timori e le ansie,  con difficoltà e sacrifici per molti genitori per affrontare lavoro e vita familiare in queste giornate e, anche se ci auspichiamo un ritorno alla normalità, al momento non sappiamo cosa ci aspetterà per poter fare previsioni.

 Come sempre non potremo che attenerci, con fiducia, alle disposizioni delle Istituzioni nazionali e regionali improntate alla salvaguardia della nostra salute.

 In questa settimana, da sempre dedicata ad iniziative con viaggi, eravamo abituati ad avere presenze ridotte, ma scuola chiusa e vuota è altra cosa: una tristezza! Spero passi presto questo periodo per riavervi nella vostra scuola tra i vostri banchi con i vostri insegnanti.

 Abbiamo dovuto dedicare questi primi giorni della settimana ad affrontare e risolvere i problemi che la chiusura ha comportato: annullamento della partenza per la settimana bianca, di un viaggio di istruzione a Napoli, curare la situazione di un centinaio di studenti partiti prima che scoppiasse questa situazione, che si trovano all’estero e rientreranno sabato prossimo, affinché tutto potesse procedere nella maggior regolarità possibile.

 Questo non ha evitato di pensare a voi e alle eventuali ripercussioni che un periodo senza lavoro e senza studio potrebbe avere sui vostri risultati scolastici.

 Comincio col ricordarvi che in situazioni difficili e particolari la prima cura è la serietà e la corresponsabilità. Mi aspetto da voi una reazione razionale e consapevole che vi convinca quanto in questa situazione il lavoro a casa diventerà ancora più importante ed è indispensabile sapersi imporre un certo numero di ore di lavoro che possano sostituire in modo adeguato quelle che passavate a scuola.

 Cacciate la tentazione di una festa lunga, ma cominciate da subito, in modo particolare chi ha lacune da recuperare o sta preparando l’Esame di Stato, a darvi una regola e pur con qualche pausa dedicate almeno 4 ore al giorno al vostro studio, per non perdere il ritmo di lavoro e consolidare quello che avete fatto a scuola fino alla scorsa settimana.

 Qualora la chiusura venisse prolungata, per darvi anche un ritmo di lavoro,  i vostri insegnanti vi comunicheranno tramite registro elettronico esercizi e studio da realizzare.

 Stiamo anche sperimentando da qualche giorno, con un nostro docente,  una iniziativa di lezione a distanza cui si può assistere, come classe, con gli strumenti già a Vostra disposizione (IPad, PC). Sembra stia funzionando bene e nel caso vedremo come diffondere l’esperienza nel modo più ampio possibile.

 Al vostro ritorno dedicheremo doverosamente anche del tempo a comunicare e a farvi assimilare meglio le norme igieniche e di comportamento consigliate dal Ministero della salute.

 Mi associo, perché convinto, all’invito a non farvi prendere da panico, ma di reagire razionalmente. Avete dimostrato più volte di essere un gruppo di studenti forte e capace di affrontare le difficoltà e con l’aiuto dei vostri insegnanti affronteremo anche questa con successo, con prudenza e rispetto delle norme sanitarie.

 Su questo tema non voglio aggiungere altre parole, lo farò al vostro rientro di persona, ma vi invito a leggere il bell’intervento del Preside dell’Istituto Volta che condivido a pieno parola per parola: https://www.liceovolta.it/nuovo/

 Seguite anche voi i media per avere notizie circa le disposizioni sulle scuole che non mancherò di comunicarvi, come sempre, in relazione soprattutto alla auspicata riapertura.

 Concludo questa mia comunicazione confermandovi la mia stima e la convinzione che saprete affrontare queste difficoltà con determinazione e responsabilità senza smarrirvi nel panico e nella convinzione che le paure si vincono insieme e non da soli. Cogliete l’occasione per imparare una volta di più il valore di sapersi aiutare.

 Con l’augurio di rivedervi presto.

Roberto Pasolini

 P.S

Premesso che da un controllo anagrafico nessuna nostra famiglia è residente nei paesi della “zona rossa”, 
Ritengo anche doveroso, ai fini della sicurezza sanitaria,  ricordare ai Sigg. Genitori 
le “Misure urgenti di contenimento sul territorio nazionale” prevista 
dal DPCM 6 del 23 febbraio 2020 prevedono: In  attuazione  dell'art.  3,  comma  1,  
del  decreto-legge  23 febbraio 2020, n. 6, e per le finalita' di cui al medesimo  articolo,
gli individui che dal 1°  febbraio  2020  sono  transitati  ed  hanno sostato nei comuni 
di cui all'allegato 1 (  Nella Regione Lombardia: a) Bertonico; b) Casalpusterlengo; 
c) Castelgerundo; d) Castiglione D'Adda; e) Codogno; f     f) Fombio; g) Maleo; 
h) San Fiorano; i) Somaglia; j) Terranova dei Passerini. Nella Regione Veneto:
 a) Vo'.) al  presente  decreto  sono obbligati a  comunicare  tale   circostanza  
 al   Dipartimento   di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio, 
ai fini dell'adozione, da parte dell'autorita' sanitaria competente, di  ogni misura 
necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare  fiduciaria con sorveglianza attiva.